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FRUTTI DEL SOTTOBOSCO DELLE MONTAGNE PISTOIESI |
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Territorio
interessato alla produzione:Montagna Pistoiese.

Mora (Rubus
fruticosus) |
Descrizione sintetica del prodotto:
I mirtilli, le more, i lamponi e le fragole sono prodotti
spontanei della Montagna Pistoiese. Hanno un sapore molto zuccherino e
un aroma intenso, vanigliato. Sono teneri e particolarmente succosi,
si utilizzano per la preparazione di marmellate, gelatine e per
guarnire dolci alla crema.
Descrizione delle metodiche di lavorazione:
Per le confetture viene seguito il seguente iter: raccolta
manuale dei frutti, lavaggio, trattamento termico in autoclave,
aggiunta di zucchero, confezionamento. |

Lampone (Rubus idaeus) |
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Fragola
(Fragaria vesca) - pianta |
Tradizionalità e produzione:
Si tratta di prodotti stagionali, la loro presenza è molto
legata agli eventi metereologici, soprattutto alle gelate. Al di là
della commercializzazione presso le aziende agrituristiche che li
propongono ai propri ospiti sia freschi che preparati in gelatine,
confetture o marmellate, spesso la loro raccolta è legata all’autoconsumo
o finalizzata a sbocchi commerciali locali. Le aziende produttrici
sono 12 e complessivamente raccolgono circa 150 quintali all’anno di
more e lamponi.
I frutti del sottobosco hanno particolari proprietà curative e
lenitive, per questo sono usati anche per infusi e tisane. Il mirtillo
è noto per la proprietà di migliorare le capacità visive. |

Fragola (Fragaria vesca)-
frutto |
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MIRTILLO NERO
DELLA MONTAGNA PISTOIESE |
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Sinonimi:
Piuro.
Territorio interessato alla produzione:
Montagna Pistoiese
Descrizione sintetica del prodotto:
Il mirtillo (vaccinium myrtillus) è un piccolo arbusto spontaneo
di circa 30-60 cm. di altezza, con foglie caduche, verdi, con bordo
seghettato; produce bacche subsferiche con diametro di 6-10 mm., di
colorazione scura, bluastra. Le bacche hanno un contenuto succoso,
violaceo, con un gradevolissimo sapore dolciastro,
sono aromatiche e rinfrescanti. Il periodo di maturazione varia con le
altitudini e l’esposizione; è comunque compreso tra la fine di luglio
e settembre. Il frutto che nasce nell’Appennino Pistoiese è
eccezionale per le
sue dimensioni come pure le foglie e le bacche, queste caratteristiche
vengono acquisite grazie alle condizioni climatico-ecologiche
particolarmente favorevoli.
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Mirtillo
Nero (Vaccinium myrtillus) |
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Descrizione delle metodiche di lavorazione:
Il mirtillo, conosciuto con il nome dialettale di piuro, viene
raccolto e apprezzato per le notevoli qualità organolettiche e per la
sua versatilità di utilizzo. Oltre alla consumazione del prodotto
fresco, con le bacche si preparano marmellate prodotte in maniera
tradizionale con i frutti cotti e aggiunta di zucchero; e ancora
sciroppi preparati in soluzioni acquose con zucchero e aggiunta di
succo di mirtillo nero; puro succo di mirtillo; frutta sciroppata;
grappe aromatizzate al mirtillo e il mirtillino, un liquore a base di
grappa con succo e frutti di mirtillo nero.
Tradizionalità e produzione:
Il mirtillo caratterizza il sottobosco delle foreste di alta
quota a suolo acido della Montagna Pistoiese e soprattutto domina le
brughiere extra selvatiche, al di sopra della vegetazione boschiva.
Questo frutto rappresenta da sempre un’importante risorsa della nostra
Montagna per la sua altissima qualità conosciuta ed apprezzata in
tutta Italia ed anche per la duttilità del suo impiego.
Visto che si tratta
di un prodotto stagionale, la sua presenza è molto legata agli eventi
metereologici, soprattutto alle gelate. Al di là della
commercializzazione presso le aziende agrituristiche che propongono i
mirtilli ai propri ospiti sia freschi che preparati in gelatine,
confetture o marmellate, spesso la loro raccolta è legata all’autoconsumo
o finalizzata a sbocchi commerciali locali.

per un consiglio su come
preparare in casa un'ottima marmellata. |
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